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Armenia: «Avevamo auspici diversi. Era necessario intervenire subito»
Armenia: «Avevamo auspici diversi. Era necessario intervenire subito»

Le parole del direttore generale della Cremonese, Paolo Armenia: il confronto post-Modena e la scelta dell’esonero

Nella conferenza stampa di presentazione del Pecchia-bis sulla panchina della Cremonese (QUI le parole al completo), è intervenuto anche il Direttore Generale Paolo Armenia, che, oltre a un sentito ringraziamento nei confronti di mister Gianpaolo, ha provato a spiegare le motivazioni e le scelte che hanno portato la società a invertire la rotta, esonerando l’allenatore di Bellinzona dopo appena due giornate di campionato. Di seguito le sue parole.

«Un sentito ringraziamento a Marco Giampaolo per l’attività svolta. Un grande professionista che merita tutta la nostra stima. Dopo la partita contro il Modena è stato aperto un confronto, un’analisi durata un paio di giorni. La decisione dell’esonero è stata quindi soppesata, nell’interesse della Cremonese. Si era però a ridosso della partita contro il Parma e quindi tale scelta è stata comunicata al mister nel post partita, l’ho fatto io personalmente. Fabio Pecchia è stato contattato appena prima del match per verificare la sua disponibilità. Il tutto si è concretizzato nella notte e nella mattinata di mercoledì 3 settembre. Questi sono i fatti».

Al di là della ricostruzione degli eventi, vorrei capire meglio le motivazioni del cambio in panchina.
«L’analisi delle due partite a 360 gradi ci ha portato a quella decisione. Chiaro che gli auspici erano di proseguire con il progetto annunciato in estate, ma è nostro dovere intervenire quando necessario. È bastato così poco tempo? Sì».

Qual è l’obiettivo stagionale di questa Cremonese? Vista anche la scelta di un esonero dopo due giornate.
«Non possiamo nasconderci, vogliamo fare un campionato competitivo. L’obiettivo è di fare un campionato di un certo tipo. Poi è ovvio che la promozione non sia automatica».

Fonte: dal nostro inviato allo Centro Arvedi Michele Iondini e Andrea Ferrari
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Redazione

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