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Alvini: «Meritavamo di vincere, ma ci siamo. Grazie ai tifosi»
Alvini: «Meritavamo di vincere, ma ci siamo. Grazie ai tifosi»

Mister Alvini dopo il pareggio con il Lecce: «C’è del rammarico, mi dispiace perché i ragazzi meritavano la vittoria»

La Cremonese pareggia con il Lecce e rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria, nonostante un’ottima prestazione. Al termine della gara il tecnico grigiorosso Massimiliano Alvini ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa: «Non sono contento del risultato, come non lo sono da otto domeniche. In queste prime giornate la Cremonese ha tracciato un percorso. Abbiamo sbagliato solo con la Lazio, poi abbiamo perso male alcune partite, altri pareggi che ci stanno stretti. Ma io ero certo, perché conosco alcuni calciatori, che oggi avremmo fatto una partita significativa, contro una squadra forte e che stimo. Raccogliamo quello che dice il risultato al 95».

IL MODULO – Alvini ha smentito le previsioni della vigilia sfoggiando il 4-2-3-1, con Pickel che ha fatto un’ottima gara senza mai mollare Hjulmand: «La lettura su Pickel è giusta. Ha fatto una partita importante e gli faccio i complimenti. La squadra è stat aalta lo stesso perché toglieva il palleggio a loro, con la Lazio abbiamo sofferto nei duelli e ci siamo disuniti dopo il 2-0. Oggi abbiamo scelto questo schieramento volutamente e non per esigenze, dopo due settimane di lavoro. Non cambia tantissimo, abbiamo una pressione diversa davanti e dipende anche dalle partite e dall’idea dell’avversario. Da lì poi nasce il modo di sviluppare la partita. Oggi siamo stati bravi a leggere Banda e Strefezza e a ripartire davanti, è stata una lettura importante dei ragazzi».

MOTIVAZIONE – La Cremonese raccoglie complimenti e pochi punti, quindi è difficile mantenere alto lo spirito nello spogliatoio: «È una sfida enorme, è questa la forza che ti dà l’adrenalina per andare avanti. Quando perdi male certi partite l’autostima viene a diminuire, è lì il lavoro più grosso. Oggi qui ti giocavi forse tanto, si sa che basta poco per vanificare tre mesi di lavoro. Questa è una componente importante e che è diversa da allenatore piuttosto che da calciatore». Alla fine il mister ha voluto ringraziare tutti i tifosi arrivati da Cremona: «Ringraziamo i 150 tifosi che ci hanno accompagnato in questo viaggio, se lo meritano».

QUEL GOL – Il rigore di Strefezza (unica occasione dei salentini nell’arco della gara) ha permesso al Lecce di credere nella vittoria. Le occasioni sprecate nel secondo tempo non hanno aiutato: «Il tiro di Dessers, quello di Castagnetti… Abbiamo preso il rigore nel momento in cui avevamo la partita in pugno, abbiamo dato a loro la forza poi di crederci. Ci siamo preparati in quindici giorni per poter giocare così, volevamo coprire la palla davanti in maniera diversa. Ci sono margini di miglioramento, il campionato è lunghissimo, ma noi ci siamo».

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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