fbpx
Alvini: «I ragazzi stanno dando tutto. La Cremo a giugno si salverà»
Alvini: «I ragazzi stanno dando tutto. La Cremo a giugno si salverà»

Le parole di Alvini dopo Cremonese-Udinese: «A Buonaiuto forse potevo dare qualche minuto in più, ma ha sempre avuto la mia fiducia»

Al termine della partita fra Cremonese e Udinese, valida per la dodicesima giornata di Serie A e terminata a reti bianche, in conferenza stampa ha parlato il tecnico grigiorosso Massimiliano Alvini.

Partita complicata all’inizio per la Cremonese, poi però i grigiorossi sono stati in crescendo. Buonaiuto entra e cambia la partita: forse si potrebbe puntare di più?
«Partita molto tosta, loro sono partiti forte. Poi la Cremo c’è sempre stata. Buonaiuto è un giocatore che oggi, prima del match, mi ha fatto arrabbiare. Ma io lo stimo molto, non vuol dire che se gioca 10 minuti allora non è importante. Forse è colpa mia se fin qui non ha avuto grandi opportunità, alla fine gli ho stretto la mano e probabilmente potevo dargli qualche minuto in più, vero. Ha la mia totale fiducia».

Alvini dopo una settimana tormentata ha trovato una Cremonese viva, che non merita i punti che ha.
«La mia priorità in questi giorni era concentrarmi sulla Cremo e sui miei calciatori, non su di me. Questa squadra fin qui non ha ancora vinto, ma a giugno si salverà. Con me o con un altro non importa. Oggi ci siamo stati, ho grande fiducia nei miei ragazzi».

Okereke prima punta com’è andata?
«Avevo in dubbio Buonaiuto fino a stamattina, poi ho preferito Okereke-Dessers. Nel primo tempo abbiamo sofferto, ma poi abbiamo reagito. Abbiamo equilibrio anche con Okereke».

Manca ancora certezza sul sistema di gioco da adottare?
«Ho dato continuità alla stessa gara disputata con la Sampdoria, dov’era mancato solo il risultato. L’atteggiamento di lavorare un po’ più bassi è sicuramente premiante, dà valore alla squadra. L’aiuta. La strada è questa e sono contento delle risposte dei calciatori».

Nel contropiede finale cos’ha pensato?
«I complimenti li giro sempre ai ragazzi, sono loro che meritano quello che fanno. Giusto fischiarmi se le cose non vanno, ma l’atteggiamento è sempre stato giusto. Al contropiede finale mancavano 30 secondi, ho avuto un pensiero solo: “Mamma aiutami!”, giuro».

Su Dessers, uscito infortunato?
«Ha preso una pedata su un muscolo, faticava a camminare. Mi sa che ci vorrà un po’».

Di positivo il punto e la porta inviolata, però ancora zero vittorie. Come commenta? Manca un po’ di concretezza in più davanti?
«I calciatori stanno dando tutto, un po’ l’abbiamo approcciata con paura, considerata la forza fisica e il palleggio dell’Udinese. Per me è un punto significativo in un percorso lungo in cui ci siamo anche noi. So che la vittoria ancora manca, forse arriverà nel momento più bello. È importante rimanere lì aggrappati. Non è così male rimanere in scia, in rincorsa».

Sulla fascia sinistra la Cremonese ha sofferto di più l’Udinese rispetto all’altra.
«Pereyra sta più alto e attacca molto, stessa cosa Udogie dalla parte opposta. Abbiamo fatto un po’ di fatica, ma d’altronde parliamo di una squadra con grande qualità. La Cremo però è stata organizzata e non si è scoperta. A sinistra l’Udinese ha una catena importante, ma siamo stati bravi a tenerla sotto controllo».


Le parole di Alvini, invece, ai microfoni di Dazn: «La squadra in queste 12 giornate non mi ha mai deluso per l’atteggiamento, nemmeno lunedì contro la Samp. Anche oggi ci ha messo dentro coraggio e idee. Ce la siamo giocata anche noi per vincere. Usciamo rafforzati, con ancoraggi migliori. Io vedo una Cremo che cresce, anche come spirito di gruppo. Il mio futuro? Io ho pensato al meglio della mia squadra e dei miei giocatori. L’Udinese, se gli concedi profondità e palleggio in mezzo al campo, ti apre. Abbiamo aspettato per avere una profondità. Fino a stamattina ero indeciso se giocare con Buonaiuto con Okereke, o mettere le due punte in verticale con Dessers per dare più profondità. Poi, quando Dessers si è fatto male, sono tornato all’idea iniziale, e devo dire che Cristian è entrato bene. Quando non vinciamo, l’importante è non perdere. Ma mettiamo il caso che avessimo pareggiato con la Sampdoria, oggi saremmo stati a una partita dalla salvezza. E io sono certo che a giugno la Cremo sarà lì a giocarsela, perché abbiamo un’idea, e ci arriveremo attraverso il gioco, e se ce la facciamo sarà una delle salvezze più belle degli ultimi anni».


Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Zini Andrea Ferrari e Nicola Guarneri
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

Potrebbe interessarti anche: