Mister Alvini alla vigilia di Cremonese-Sampdoria: «Ho rispetto per loro, tra i più esperti della Serie A. Siamo vivi e nel pieno di un percorso»
Non sarà l’ultima spiaggia, ma la sfida tra Cremonese e Sampdoria in programma domani, lunedì 24 ottobre alle ore 18.30, rappresenta la potenziale svolta della stagione grigiorossa. Alla vigilia della gara mister Massimiliano Alvini è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni.
Domani arriva una sfida delicata. Quali sono le condizioni della squadra?
«Arriva una sfida importante e lo sappiamo, siamo pronti per affrontarla. Sicuramente c’è qualche problemino, portiamo avanti le situazioni di Chiriches e Radu che non sono convocati, in più vanno valutati Ciofani e Zanimacchia. Il primo sembra recuperabile, per Zanimacchia vedremo nel primo pomeriggio»
La vittoria è l’ultimo mattoncino che manca. Come si gestisce la gara psicologicamente?
«Veniamo dal pareggio della Spezia e dal passaggio del turno in Coppa Italia. Conosciamo l’importanza della partita e ci manca sicuramente la vittoria, ma stiamo lavorando per poterci arrivare. Siamo lì attaccati e vogliamo rimanerci»
Cosa teme della Sampdoria?
«Abbiamo grande rispetto per loro, penso sia la squadra più esperta del campionato per età media e giocatori che conoscono la categoria. Ce la giocheremo consapevoli della loro forza, ma vogliamo mettere in campo il meglio di noi»
Cosa manca per vincere?
«Qualche punto ci manca, ma siamo lì attaccati e vogliamo restarci. Daremo tutto per centrare questo obiettivo, la squadra è responsabile e anche noi vogliamo riuscire a vincere. Non rimprovero niente alla squadra da quel punto di vista»
La Cremonese deve iniziare a sfruttare il fattore casa.
«Io penso a Firenze, Roma, Milano, La Spezia, trasferte in cui ci sentivamo comunque in casa. L’immagine del gol di Pickel di domenica scorsa è fantastica, giovedì dei miei amici sono venuti allo Zini a vedere la partita e mi hanno detto che c’è un bel clima. Proveremo a dare tutto anche per loro, che ci sostengono sempre»
Come ha visto Hendry, che contro il Modena ha avuto un rientro turbolento dall’infortunio?
«La responsabilità su di lui è mia, ho voluto forzare il minutaggio e l’ho fatto giocare mezz’ora al posto che quindici minuti. Siamo contenti di lui, a Bergamo aveva giocato 7′. Va riatletizzato e domani sarà a disposizione. Se ci sarà l’opportunità potrà giocare venti minuti senza problemi, ma in Coppa l’ho forzato io»
Domani può essere la gara di Buonaiuto?
«Lo apprezzo tantissimo e ho chiesto espressamente che restasse qui. L’ho sempre preso in considerazione e l’ho utilizzato quasi in tutte le gare. Può essere determinante che sia titolare o che subentri a gara in corso. Per me i titolari sono anche quelli che giocano 15′, lo stiamo valutando e vediamo. È uscito da 120′ di gioco con qualche acciacco, ma domani può essere della partita»
Ascacibar potrebbe tornare dal 1′?
«Anche da lui ci aspettiamo una crescita, penso che abbiamo gestito con intelligenza l’infortunio con cui è arrivato. In questo momento sta bene e il merito è dello staff medico. Oggi è efficace come lo vogliamo proprio per questo»
Come arriva a questa partita lei?
«Arrivo sereno, ma consapevole che stiamo lavorando forte ed è una partita determinante. Quello che stiamo facendo è sotto gli occhi di tutti. Può mancarci qualcosa, ma siamo vivi e siamo nel pieno di un percorso tutti insieme. Ci arrivo carico come tutti i calciatori, concentrati e consapevoli che possiamo crescere ancora. Siamo lì, siamo vivi, siamo uniti, ce la vogliamo giocare e daremo tutto per la Cremo»
Che gara si aspetta? Simile a quella col Modena?
«Nelle partite di Coppa si dà spazio a chi ha giocato meno, è logico che i ritmi possano essere diversi. Domani penso sia tutt’altra partita, le squadre potrebbero disporsi in maniera speculare e sarà una gara diversa. Giovedì siamo passati e quello era fondamentale»
Fonte: dai nostri inviati al Centro Arvedi Lorenzo Coelli e Andrea Ferrari.
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM
